Graphic novel, Libri

Residenza Arcadia – Daniel Cuello

Suo marito era ostile al partito. Aveva più o meno la tua età, all’epoca. Erano venuti a vivere qui da poco. All’epoca lavoravo all’ufficio patenti della gendarmeria nazionale. Una notte fecero irruzione nel palazzo. Entrarono nel loro appartamento… Portarono via suo marito. E… la loro bambina. Lo fanno sempre. É una prassi regolare del partito, sai? Prendono i figli degli oppositori affinché siano cresciuti in ambienti sani. Mirta non sapeva niente delle attività criminali del marito. Scoprí tutto quella notte, quando perse ogni cosa. Andava ogni giorno a chiedere di sua figlia e di suo marito. Ma non ebbe mai una risposta. La sua vita, fino ad allora semplice e ordinaria, divenne una continua e incessante attesa. Attesa di una telefonata. Di una notizia. Di un qualunque cenno da parte di chiunque. I giorni diventarono mesi…
… E i mesi anni. Non possiamo nemmeno immaginare lontanamente il dolore provato da quella donna… Quanto il susseguirsi di assordanti anni di silenzii abbiano inaridito il suo cuore. Certe persone, pur di seppellire il dolore, seppellisconi ogni cosa.

Graphic novel realizzata nel 2017 dall’argentino Daniel Cuello, residente da tempo in Italia e molto attivo sui social network  ( Pagina twitter dell’autore ).

La storia è un’allegoria della società umana trasportata all’interno di un condominio, senza un dove e un quando, in una città dove vige una dittatura che porta gli abitanti dell’edificio ad un annichilimento.

Ciò che accomuna i vari personaggi, un gruppo di anziani che pagina dopo pagina conosceremo meglio, tramite alcuni flashback, sono segreti del passato che non possono e non vogliono rivelare, credendoli sbagli, errori, solo perché così deciso dal partito. La repressione della loro stessa essenza li porta ad essere cattivi, falsi e meschini, pensando solo alla buona nomea che credono di possedere, arrivando anche a gesti particolarmente estremi.
C’è chi oserà ribellarsi ed avrà a modo suo successo, chi sarà tradito per il bene unicamente del partito e che sarà costretto ad arrendersi e a sprofondare in una solitudine che non potrà essere colmata. Un racconto che consiglio a tutti di leggere, ben strutturato anche se non ho apprezzato la grafica. Ci sono diversi intermezzi pieni di ironia e un finale che vuole farci capire quanto sia importante rispettare sé stessi.

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