Belve – Alda Teodorani

Ripensava a quel che aveva percepito dalla mente della predatrice, al suo disprezzo per la razza umana, per la morte inutile.
“Siamo tutti solamente prede per lei. Desidera solo nutrirsi. E forse ci guarda esattamente come un uomo qualsiasi guarda un branco di maiali, che può vedere solamente in quanto prosciutti appesi a stagionarsi, e non riconoscibile in quegli animali nessun diritto di vita né, tantomeno, nessun pensiero nobile quanto il suo”, pensava Vlad di Brin.
E aveva ragione.

Belve di Alda Teodorani è l’unione tra il genere horror e la fantascienza; dove in un ipotetico futuro post apocalittico, Cinecittà è uno dei pochi luoghi dove l’umanità è riuscita a sopravvivere. I capi vorrebbero estendere il loro potere anche sugli altri avamposti, ma dovranno fare i conti con i vampiri, intenzionati anche loro a comandare sugli uomini, e da alieni simili a grossi felini, giunti sul pianeta con l’intento di nutrirsi degli abitanti.
In questo romanzo breve, poco più di un centinaio di pagine, l’autrice descrive la malignità dell’uomo, il dolore che provoca ai suoi stessi simili dando priorità ai propri interessi.
Aggiunge una coppia di alieni in fuga da un mondo che sta implodendo, esseri superiori a livello di conoscenze e capacità, ma che ancora si lasciano andare a istinti primordiali come la caccia. Gradevole la storia d’amore tra i due esseri, che ai fini della narrazione non sono però così utili.
Il punto dolente è, a mio avviso, rappresentato dai vampiri: esseri immortali che si nutrono di sangue, che riescono a stare anche alla luce del giorno, che possiedono un fascino irresistibile, una forza superiore e sono dei grandi artisti. Tra di loro spiccano nomi come Poe, Marilyn Monroe e tanti altri, che si sono mischiati agli umani donando loro grandi opere perché gli unici a poter pensare di realizzarle. Sono, in pratica, gli unici che hanno donato bellezza a questo pianeta, facendo risultare in questo modo gli umani ancora più miseri di quanto non siano (siamo?), accentuando la cosa fino a chiedersi perché non siano loro a dominare da sempre senza celare la loro natura.
Il finale è breve, avrebbe meritato qualche pagina di più e viene alternato da una spiegazione sulla storia dei vampiri e su come la Terra sia in quello stato.
L’idea dell’unione di più generi in quest’opera del 2003 non è andata a buon fine, c’è però una versione del 2011 rivista e montata diversamente dalla stessa autrice che, forse, potrebbe avere ottenuto un risultato migliore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...